Entro lunedì 2 febbraio 2026 va completato l’invio, al sistema Tessera Sanitaria, di tutte le spese sanitarie pagate (non data fattura) nel 2025.
Bisogna porre molta attenzione alle sanzioni per errori e omissioni, ed al rispetto dell’opposizione del paziente. La settimana successiva (9 febbraio) servirà per inviare, senza sanzioni, correzioni di errori o omissioni; successivamente è prevista una sanzione di 100 euro per ciascuna voce di spesa omessa o errata; se la correzione avverrà entro il 10 aprile la sanzione è ridotta ad un terzo (33,33 euro). Non si applica il cumulo giuridico: ogni errore sconta la relativa sanzione con un massimale di 50.000 euro.
È ammesso il ravvedimento operoso.
I contribuenti interessati, dal 10 febbraio all’8 marzo 2026 potranno accedere alla propria area riservata sul sistema Ts, per selezionare eventuali dati per i quali fare opposizione e quindi da escludere dalla precompilata. Se la spesa è documentata con scontrino parlante, all’interessato basta non comunicare il codice fiscale. Ma per le fatture è necessario che il cittadino comunichi la propria opposizione, che deve essere annotata su ambedue le copie del documento fiscale; la fattura va trasmessa al sistema Ts senza i dati del paziente.
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